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L'Individuo Assoluto (Filosofia ENOC Vol. 1)

Ciò di cui parleremo in questo contesto sarà reso il più possibile fruibile, senza utilizzare vani e astrusi concetti esoterici o metafisici. Sarà qualcosa che poi potrete anche sperimentare e toccare nella quotidianità.

E questo è fondamentale, altrimenti si tratta solo di parole che non servono fondamentalmente a nulla, se non a riempire un vuoto con qualcosa che funge solo da abbellimento, ma che non ha alcun utilizzo pratico.

Descrizione

SINOSSI

Tratteremo l’Individuo, nella sua accezione assoluta, andando da un certo punto di vista contro corrente, in riferimento a tutti coloro che hanno seguito, anche per brevi periodi, o hanno sentito parlare delle filosofie orientali, naturalmente così come sono state interpretate. Perché dico questo? Perché si afferma, ad esempio, che Buddha dice questo o quest’altro, ma nessuno sa cosa ha detto realmente Gautama Buddha, poiché i canoni buddisti sono stati scritti 300 anni dopo la sua morte. E trecento anni sono tanti. Trecento anni fa andavano ancora a cavallo, e la forma della civiltà era completamente diversa da quello che è ora. La stessa cosa vale naturalmente per il cristianesimo, e così via. Stranamente non è così per l’islamismo, poiché nonostante Maometto non sapesse scrivere, il Corano quando è stato trascritto è rimasto tale, ed è dell’epoca del suo profeta. Detto ciò, non stiamo per trattare l’islamismo, o alcun’altra religione.
Tratteremo l’individuo nella sua accezione più assoluta, partendo da un presupposto, ovvero la distinzione tra ciò che l’individuo è, e ciò che è lo strumento che sta utilizzando. Lo strumento che sta utilizzando è il corpo. La confusione tra ciò che è l’individuo e l’identità del corpo è fondamentalmente quella che genera perplessità, e che porta a farsi tante domande, senza mai riuscire a trovare una risposta definitiva.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.3 kg